Ricerca del Tartufo Bianco d'Alba nel Roero con il trifolao e il suo cane

Ricerca del tartufo bianco d’Alba nel Roero: un’esperienza nel bosco 

Entrare nel bosco alla ricerca del tartufo significa scoprire un lato del Roero che difficilmente si coglie restando soltanto a tavola. Alle Querce del Vareglio l’esperienza si svolge accompagnati dal trifolao e dal suo cane, seguendo da vicino una pratica che nasce dalla conoscenza del territorio e dalla capacità di interpretarne profumi, piante e terreno. 


Durante la ricerca non si assiste semplicemente alla raccolta di un prodotto. Si osserva il cane muoversi nel bosco e utilizzare il proprio fiuto, mentre il trifolao lo accompagna e ne interpreta i segnali. Quando il cane individua un punto interessante, l’attenzione si concentra sul terreno e sulla possibile presenza del tartufo: è proprio questa attesa a rendere ogni uscita diversa dalla precedente. 


Il protagonista più desiderato è naturalmente il tartufo bianco d’Alba, il Tuber magnatum Pico, una delle eccellenze gastronomiche maggiormente associate a queste terre. La sua ricerca è però legata alla natura e alla stagionalità: il bosco non è un ambiente costruito e il ritrovamento non può essere considerato un risultato automatico o garantito. È proprio questo elemento di imprevedibilità a conservare il carattere autentico della cerca. 


L’esperienza proposta dall’agriturismo permette così di avvicinarsi al tartufo prima che arrivi nel piatto, scoprendo il rapporto tra trifolao, cane e ambiente naturale. Un modo diverso di vivere il Roero durante il soggiorno, entrando nel bosco e osservando in prima persona una delle tradizioni più caratteristiche del territorio. 


Come si svolge la ricerca del tartufo 

La ricerca del tartufo è un’esperienza da vivere seguendo il lavoro del trifolao e osservando il cane mentre esplora il bosco. Alle Querce del Vareglio gli ospiti possono assistere da vicino alla cerca, scoprendo come l’esperienza nasca dalla collaborazione tra uomo e animale e dalla conoscenza dell’ambiente naturale. 


L’accompagnamento del trifolao 

Il trifolao è la figura che accompagna l’esperienza nel bosco. La sua presenza permette di avvicinarsi alla cerca osservandola direttamente sul campo, seguendo il percorso insieme al cane e scoprendo una tradizione strettamente legata al territorio. 


Per chi partecipa, questo significa non limitarsi a una passeggiata nel verde: il bosco viene vissuto attraverso lo sguardo di chi lo conosce e lo frequenta alla ricerca del tartufo, prestando attenzione ai luoghi nei quali si svolge la cerca e al comportamento del cane. 


Il cane da tartufo al lavoro 

Uno dei momenti più coinvolgenti è proprio osservare il fiuto del cane durante la ricerca. Il tartufo cresce sotto terra e il cane, grazie all’addestramento e alle proprie capacità olfattive, aiuta il trifolao a localizzarne la presenza. 


Gli ospiti possono quindi seguire il cane mentre si muove nel bosco, annusa il terreno e cerca una traccia olfattiva. È una parte centrale dell’attività proposta da Le Querce del Vareglio, che indica espressamente tra le caratteristiche dell’esperienza l’osservazione del fiuto del cane. 


Il momento della raccolta 

Quando il cane individua un punto interessante, il trifolao può procedere alla cavatura, cioè all’estrazione del tartufo dal terreno. La normativa italiana prevede che la raccolta venga effettuata con l’apposito attrezzo e che le buche aperte vengano successivamente riempite con la terra rimossa. 


Per chi partecipa, è il momento nel quale diventa più evidente il legame tra ciò che avviene sotto terra e il lavoro osservato fino a quel momento. La raccolta conclude il percorso iniziato con il fiuto del cane, mostrando concretamente come il tartufo venga cercato nel suo ambiente naturale. 


Naturalmente la cerca si svolge in un contesto reale e non costruito: la presenza e il ritrovamento del tartufo dipendono dalla natura, dalla stagione e dalle condizioni del bosco. È proprio questa componente imprevedibile a distinguere l’esperienza da una semplice dimostrazione. 


Perché vivere una ricerca del tartufo nel Roero 

Partecipare a una ricerca del tartufo nel Roero permette di andare oltre l’immagine del tartufo come semplice ingrediente e scoprire il contesto naturale e umano da cui nasce. L’esperienza proposta da Le Querce del Vareglio porta gli ospiti nel bosco insieme al trifolao e al suo cane, offrendo la possibilità di osservare direttamente la cerca. 


Tra gli aspetti che rendono interessante l’esperienza ci sono: 


  • Entrare nel bosco con il trifolao: permette di vivere la ricerca accanto a chi pratica questa attività e di osservare il rapporto tra esperienza, territorio e cerca del tartufo. 
  • Vedere il cane al lavoro: seguire i suoi movimenti e osservare come utilizza il fiuto rende possibile comprendere quanto sia importante la collaborazione tra cane e trifolao. 
  • Assistere alla ricerca sul campo: invece di conoscere il tartufo soltanto a tavola, si può osservare come viene cercato nel suo ambiente naturale. 
  • Scoprire una tradizione del territorio: la cerca e cavatura del tartufo in Italia è una pratica tramandata nel tempo, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. 
  • Arricchire il soggiorno nel Roero: essendo riservata agli ospiti della struttura, la ricerca può diventare una delle esperienze da vivere durante il soggiorno a


Il valore dell’attività sta quindi anche nel suo carattere esperienziale: si cammina nel bosco, si osserva il cane e si segue il lavoro del trifolao, entrando per qualche momento in una tradizione che normalmente rimane nascosta dietro al tartufo che arriva in tavola. 


LEGGI ANCHE: "COME FUNZIONA LA RICERCA DEL TARTUFO CON IL CANE"


Quando fare la ricerca del tartufo bianco 

La ricerca del tartufo bianco è un’esperienza strettamente legata alla stagionalità. Non può essere proposta nello stesso modo durante tutto l’anno, perché la cerca e la raccolta del Tuber magnatum Pico devono rispettare il calendario stabilito dalla Regione Piemonte. 


Attualmente, in Piemonte, il periodo consentito per la cerca e la raccolta del tartufo bianco va dal 1° ottobre al 31 gennaio. Il calendario è stato modificato nel 2024 anche in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici, posticipando l’apertura della stagione al 1° ottobre. 


L’autunno rappresenta quindi il periodo per eccellenza per vivere l’esperienza legata al tartufo bianco nel Roero. Il bosco cambia colori, iniziano gli appuntamenti dedicati al tartufo e la cerca permette di entrare direttamente in contatto con uno dei prodotti più rappresentativi del territorio piemontese. 


È bene ricordare, però, che partecipare a una ricerca non significa avere la certezza di trovare un tartufo. Si entra in un ambiente naturale e il risultato dipende dalla stagione, dalle condizioni climatiche e da ciò che il bosco offre in quel momento. Anche questa imprevedibilità fa parte dell’esperienza: si segue il cane, si osserva il trifolao e si vive la cerca per quello che realmente è, non come una dimostrazione costruita in anticipo. 


Soggiornare nel Roero e vivere l’esperienza del tartufo 

La ricerca del tartufo proposta da Le Querce del Vareglio nasce come esperienza legata direttamente al soggiorno in agriturismo. Essendo riservata agli ospiti della struttura, può diventare uno dei momenti attraverso cui arricchire la permanenza nel Roero e conoscere il territorio da una prospettiva diversa. 


Soggiornare in struttura permette di unire il pernottamento all’esperienza nel bosco, organizzando la ricerca nel periodo più adatto e verificandone preventivamente la disponibilità. Le Querce del Vareglio dispone di camere Deluxe, Suite e Suite Superior, offrendo diverse soluzioni per chi desidera fermarsi sul territorio. 


La ricerca può così inserirsi naturalmente all’interno del soggiorno: si parte dall’agriturismo per scoprire il lavoro del trifolao e del suo cane, per poi continuare a vivere il Roero attraverso le altre esperienze proposte dalla struttura e il tempo trascorso tra le colline. 


Per chi sta organizzando un viaggio dedicato al tartufo, il vantaggio è proprio quello di non considerare la cerca come un’attività isolata, ma come parte di una permanenza più completa nel territorio. Prima di prenotare il soggiorno è consigliabile contattare la struttura, così da verificare la disponibilità della ricerca del tartufo nelle date desiderate. 


Dalla ricerca nel bosco alla scoperta del territorio 

La ricerca del tartufo può diventare uno dei momenti più caratteristici di un soggiorno nel Roero, perché permette di entrare nel bosco e osservare da vicino una tradizione legata a queste terre. Non si tratta soltanto di trovare un ingrediente prezioso, ma di conoscere il lavoro del trifolao, seguire il cane durante la cerca e scoprire il tartufo nel luogo in cui nasce. 


Alle Querce del Vareglio questa esperienza è pensata per gli ospiti che soggiornano nella struttura. La giornata può così diventare parte di una permanenza dedicata alla scoperta del territorio, alternando il tempo trascorso nel bosco al relax in agriturismo e alle altre esperienze disponibili. 

Per chi desidera vivere il periodo del tartufo in modo più autentico, la cerca offre quindi l’occasione di passare dall’assaggio alla conoscenza diretta di ciò che avviene prima dell’arrivo a tavola. Un’esperienza fatta di attesa, osservazione e contatto con il bosco, nella quale il vero protagonista resta il rapporto tra territorio, trifolao e cane. 


La ricerca del tartufo è riservata agli ospiti de Le Querce del Vareglio, disponibile anche in inglese e prenotabile via e-mail. Per organizzare il soggiorno e verificare la disponibilità dell’esperienza nelle date desiderate, è possibile contattare direttamente la struttura. 


Chi può partecipare e come prenotare 

L’esperienza di ricerca del tartufo proposta da Le Querce del Vareglio è pensata come un’attività da vivere durante il soggiorno in agriturismo. Non si tratta quindi di un’esperienza aperta indistintamente ai visitatori esterni, ma di un servizio dedicato agli ospiti della struttura. 


Prima di organizzare la propria partecipazione è utile conoscere alcune informazioni pratiche: 


  • Chi può partecipare: la ricerca del tartufo è riservata a chi soggiorna presso Le Querce del Vareglio. 
  • Come prenotare: l’esperienza deve essere prenotata via e-mail, contattando la struttura all’indirizzo info@lequercedelvareglio.com. 
  • Lingue disponibili: l’attività può essere svolta anche in inglese, un aspetto particolarmente utile per gli ospiti internazionali che desiderano conoscere questa tradizione del Roero. 
  • Cosa si osserva: durante l’uscita gli ospiti possono seguire il lavoro del trifolao, il fiuto del cane e la ricerca nel bosco. 
  • Soggiorno: chi desidera partecipare deve quindi prevedere anche il pernottamento presso la struttura, scegliendo la sistemazione più adatta tra le camere disponibili. 


Prenotare in anticipo permette di verificare direttamente con l’agriturismo la disponibilità dell’esperienza nel periodo del soggiorno, soprattutto considerando la stagionalità della ricerca del tartufo. 


Scopri l'esperienza di ricerca di tartufo nel Roero >


Domande frequenti sulla ricerca del tartufo bianco nel Roero 

  • Come si svolge la ricerca del tartufo nel Roero?

    L’esperienza si svolge nel bosco accompagnati dal trifolao e dal suo cane. Durante l’uscita è possibile osservare il cane mentre utilizza il proprio fiuto e seguire le diverse fasi della cerca fino all’eventuale individuazione e raccolta del tartufo. 

  • È garantito trovare il tartufo durante l’esperienza?

    No. La cerca avviene in un ambiente naturale e il ritrovamento dipende dalle condizioni del bosco, dalla stagione e dalla presenza effettiva di tartufi. Proprio questa imprevedibilità fa parte dell’autenticità dell’esperienza. 

  • Quando si può cercare il tartufo bianco nel Roero?

    In Piemonte, il calendario regionale attualmente prevede la cerca e la raccolta del tartufo bianco pregiato dal 1° ottobre al 31 gennaio. È comunque opportuno verificare disponibilità e periodo dell’esperienza direttamente con la struttura. 

  • Bisogna soggiornare a Le Querce del Vareglio per partecipare?

    Sì. L’esperienza di ricerca del tartufo è riservata esclusivamente agli ospiti che soggiornano presso Le Querce del Vareglio e non viene proposta come attività indipendente agli esterni. 

  • La ricerca del tartufo è disponibile in inglese?

    Sì. L’esperienza è disponibile anche in lingua inglese, permettendo anche agli ospiti internazionali di seguire l’attività e conoscere più da vicino la tradizione della cerca. 

  • Qual è il ruolo del cane durante la ricerca?

    Il cane è uno dei protagonisti della cerca: grazie al suo olfatto e all’addestramento, esplora il terreno alla ricerca dell’odore del tartufo e segnala al trifolao i punti di interesse. 

  • Dove si trova Le Querce del Vareglio?

    Le Querce del Vareglio si trova a Canale, nel Roero, in provincia di Cuneo, in Località Vareglio. La posizione permette di abbinare il soggiorno alla scoperta di un territorio piemontese fortemente legato al paesaggio, alla gastronomia e alla cultura del tartufo. 

Scopri l'agriturismo a Canale